Parma-Inter 1-2: le dichiarazioni di D’Aversa nel post partita

Nel post partita di Parma-Inter, mister Roberto D’Aversa non ha nascosto la sua amarezza e la sua rabbia per l’1-2 maturato nel finale di partita. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dei crociati ai microfoni di Sky Sport.

“Mi sono rivisto un po’ tutte le situazioni di stasera e credo che Stellini (il vice di Conte, ndr) abbia visto tutta un’altra partita rispetto a quella che ho visto io. Hanno vinto loro, quindi onore a loro. Ma se andiamo a considerare tutte le occasioni da gol create, credo che il risultato non sia assolutamente giusto. Era una partita senza storia, purtroppo l’abbiamo persa, perché abbiamo sbagliato cose di cui parliamo anche in settimana e stasera non era in giornata anche qualcun altro…(l’arbitro, ndr).

Abbiamo creato tanto, non solo in contropiede. Abbiamo costruito e creato occasioni importanti, anche da azione manovrata. Evidentemente devo essere più bravo io ad insegnare ai miei giocatori ad essere più maliziosi, meno leali in campo: Kulusevski è stato trattenuto per 10 secondi consecutivi da Barella, ma ha continuato la sua corsa e non si è buttato per terra. L’arbitro si è dimenticato di ammonirlo, così come si è dimenticato di andare a rivedere l’episodio di Kulusevski, ma non si è dimenticato di espellere Kucka e di andare a rivedere il fallo di mano di Kurtic. Fortunatamente c’era fuorigioco di Godin.

Ci sono state un po’ di situazioni diverse, che stasera sarebbero dovute andare diversamente. È stato espulso Kucka, poi si è pensato che noi stessimo perdendo tempo dopo il loro gol del pareggio, quando invece stavamo facendo un doppio cambio. Cornelius è il giocatore più corretto d’Europa probabilmente ed è stato redarguito anche lui.

La sostituzione di Scozzarella? Non credo che abbiamo perso per quello, perché abbiamo preso il primo gol su calcio d’angolo, con un giocatore più strutturato di Scozzarella (Hernani, ndr) a marcare in area. Il secondo lo abbiamo preso su una situazione su cui marchiano in una certa maniera e abbiamo lasciato solo Bastoni. Cosa dirò ai ragazzi domani? Che abbiamo buttato via una partita che era meritatamente nelle nostre mani.”

Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.