Parma, 14 novembre 2019 – Gianni Munari lascia il calcio giocato ed entra nello staff tecnico del Parma Calcio 1913 come osservatore dell’area scouting. A dare l’annuncio questa mattina lo stesso Munari, in una conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio, assieme al Direttore Sportivo Crociato Daniele Faggiano.

Munari ci ha tenuto a leggere una lettera, che riportiamo qui:

“La fine della propria carriera? Qualsiasi sportivo forse la vede come qualcosa che non arriverà mai, o qualcosa per cui c’è sempre tempo per pensarci…

FB-Gianni

Il campo, lo spogliatoio, i ritiri, tanti traslochi e tanti cambi di città: queste sono le cose che caratterizzano la nostra vita, quella di uno sportivo professionista. In questi anni ho imparato tante cose: ho imparato a sembrare il più grande anche quando nella mia testa mi sentivo piccolo, a sembrare il più forte anche quando dentro di me lottavo contro le mie debolezze, accettandole e combattendole fino a superarle. Ho imparato a farmi da parte senza fiatare quando mi è stato chiesto di farlo, ma anche ad essere sempre pronto quando occorreva il mio aiuto.

Il nostro lavoro prima di qualsiasi altra cosa è soprattutto saper fare SQUADRA, è coesione, e quando mi è stato proposto di intraprendere questa mia nuova strada ho pensato che proprio questo sarà ciò che mi mancherà di più. Mi mancherà vincere per il gruppo e non per sé stessi, sudare sia per me che per gli altri, piangere, ridere e condividere quell’adrenalina che solo il calcio sa darti.

Negli ultimi giorni, anzi, negli ultimi mesi la mia mente è piena di ricordi, di fotografie. Mi passano tutti davanti agli occhi, uno ad uno. Non chiedetemi qual è il più bello, io me lo sono chiesto ma non riesco davvero a scegliere.

Volevo dire grazie, di cuore, a tutti voi. Alla mia famiglia che mi ha spronato e mi ha supportato sempre in ogni momento, a mia moglie che mi ha sempre sostenuto e seguito. A mio fratello e i miei amici che mi hanno sempre seguito. Al mio amico Giampiero Pocetta che mi ha accompagnato in tutti questi anni e che ha condiviso con me tutte le mie scelte. A Germano Chierici che mi è stato vicino nei momenti bui. Al Parma Calcio, al Presidente Pietro Pizzarotti, al Direttore Sportivo Daniele Faggiano e a Mister Roberto D’Aversa perchè mi stanno dando la possibilità di intraprendere questa nuova strada. Ai tifosi, tutti, alle società, alle piazze in cui ho giocato. Ma soprattutto ringrazio me per non aver MAI, MAI, MAI MOLLATO. E non lo farò nemmeno ora in questa mia nuova veste.
Grazie a tutti”.

Daniele Faggiano ha presentato così il nuovo ruolo di Munari nel Parma:

“Grazie per essere qui. Oggi è una conferenza stampa atipica, non sono abituato e chi ho di fianco neanche. Questo è un annuncio che chi fa questo lavoro vorrebbe non si dovesse fare mai, invece sono qui a parlare di una dismissione, ma subito dopo di un’assunzione: Gianni Munari da qualche giorno affianca me e il mio staff nella parte tecnica di scouting; è un gruppo che si sta formando, cresciamo tutti insieme per aumentare le nostre conoscenze, siamo una famiglia che impara l’uno dall’altro. Gianni oltre che calciatore è un ragazzo al quale tengo da sempre, ho fatto di tutto per averlo qui in Lega Pro, ci ha dato quella mano per fare sì che il Parma tornasse dove meritava. Da parte mia, di Pizzarotti e dei soci Malmesi, Gandolfi, Barilla, Del Rio, Dallara e Ferrari diremo sempre grazie a Gianni così come lui ringrazia noi: ci siamo completati. Sono emozionato, Gianni sta con me da un paio di giorni, vedo la sua rabbia positiva per il fatto che smette di giocare: in questi giorni ho fatto di niente, lui meno, vedo che ci pensa e non è semplice perchè ha vissuto il mondo del calcio con una certa determinazione, ha lasciato il segno dovunque è andato, ha vinto 8 campionato di B e giocato in A; con il direttore De Vito abbiamo cercato di stemperare, ora vedrà cose dall’altra parte che magari prima gli potevano sembrare strane. Sono dunque qui per dire che Munari farà parte ancora della famiglia Parma: mi spiace ma sono contento”.

Gianni Munari ha poi risposto ad alcune domande:

“Ormai mi sono mentalizzato per questa nuova strada da intraprendere, per me è una grossa fortuna essere qui e poter dare l’addio, non è da tutti, è un motivo di orgoglio questo. Ho passato un anno un po’ pesante a livello di infortuni, soprattutto con le ginocchia, è stato anche un fattore fisico che mi ha dato la consapevolezza di smettere ed avere poi questa opportunità da parte della società. Se rifarei tutto? Sì, anche le scelte che mi hanno dato dolore all’inizio ma gioia dopo: sono contento di quello che ho fatto; quando pensi che le cose non vano bene, con sacrificio e passione i risultati arrivano, rifarei tutto”.

“Sto andando in giro a vedere partite, è l’inizio per me, cerco solo di interpretare al meglio quello che mi si chiede, di capire quello che fanno Faggiano e De Vito ai quali sono al fianco, è una mole di lavoro importante, a livello mentale non è per tutti, cerco di imparare al meglio”.

“Mi sono allenato fino a poco tempo fa, ho sempre cercato di essere uomo spogliatoio educando i giovani ad avere un comportamento giusto all’interno di un gruppo. Per quel che ho fatto, penso di avere dato l’esempio. Mi sono già mentalizzato da un po’, mi mancherà di più lo spogliatoio, il divertirsi anche se negli ultimi anni gli spogliatoi sono più social”.

“Sto vedendo le partite che mi segnala l’area scouting, sia di giovani che prime squadre, anche tante Primavere dunque. No, non ho mai pensato a fare l’allenatore. Sono nato con la storia del vecchio Parma, mio fratello tifa Parma, sono emiliano, mi sento comunque a casa. Il primo anno qui non ho dato tanto sul campo ma abbiamo raggiunto un obiettivo incredibile, poi sono tornato e abbiamo vinto: mi sento a casa, poter iniziare questa nuova avventura per me è stupendo. La notte di Spezia? Bellissima, è stata una delle tante, avevo le stampelle ma è stata emozione incredibile, ho fatto comunque una corsa con le stampelle con Ferrari, che grande emozione”.

“La voglia di stare con i compagni c’è sempre, troverò un gruppo di calcetto qui… L’importante è stato avere trovato subito un’opportunità per non pensare troppo a quello che è stato e avere sempre qualcosa in cui mettere il 100%: questo è stato importante, gli orari ci sono e ti devi abituare ma non è un problema. Dall’anno della Lega Pro è cambiato tanto grazie al Mister e alcuni giocatori che è tanto che sono qui e fanno un ottimo lavoro, il gruppo è coeso, so quello che possono dare. I compagni? Sarà importante anche staccare, per poter svolgere questo lavoro per come lo intendo, con serietà”.

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